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Le lenti a contatto sono dispositivi medici (piccole lenti da vista) che vengono applicate diretta all’interno dell’occhio e galleggiando sulla superficie corneale ci permettono di correggere la maggior parte dei difetti visivi, ma possono anche aiutarci nel trattamento di alcune patologie corneali (lenti a contatto terapeutiche).
Ad oggi ci sono molte tipologie di lenti a contatto, quelle di maggior utilizzo sono le lenti a contatto morbide e lenti rigide gas permeabili.

Le lenti MORBIDE possono essere suddivise in base al tempo di utilizzo, quindi avremo lenti a ricambio giornaliero, mensile, trimestrale o annuale e riescono a correggere gran parte dei difetti visivi; maggiormente si utilizzano lenti giornaliere che non hanno bisogno di grande manutenzione in quanto a fine giornata vanno gettate, le lenti a ricambio mensile si possono indossare per 30 volte, in ogni caso si raccomanda di non superare le 8-10 ore consecutive di utilizzo cosicchè la cornea non vada in ipossia (carenza di ossigeno), la cornea è il tessuto più esterno dell’occhio è privo di vasi sanguinei quindi riceve ossigeno (nutrimento) sollo dall’esterno. La lente a contatto crea una vera e propria barriera al normale passaggio di ossigeno. Queste lenti possono essere di diversi materiali tutti ovviamente compatibili con la biologia dell’occhio, ci sono lenti con una maggiore o minore percentuale di acqua che permettono una migliore permeabilità all’ossigeno, nonostante tutte queste caratteristiche non esiste in assoluto migliore dell’altra, la tollerabilità è estremamente soggettiva e legata a diversi fattori del soggetto portatore e per questo è molto importante quando per la prima volta ci si avvicina all’utilizzo di tali dispositivi effettuare visite specialistiche oftalmologiche rivolgendosi poi per l’acquisto a centri ottici specializzati.

Le lenti a contato RIGIDE GAS PERMEABILI, come possiamo intuire dalla denominazione, hanno la caratteristica di mantenere la loro forma originale anche una volta indossate, questa loro caratteristica ci permette la correzione di alterazioni morfologiche corneali (astigmatismi elevati e/o irregolari) raggiungendo un’ottima acuità visiva spesso non ottenibile con occhiali. Ad oggi questo tipo di lenti a contatto è sicuramente meno utilizzata rispetto alle lenti morbide, in quanto molto meno tollerata ed hanno limitazioni di utilizzo (durante le attività sportive possono facilmente spostarsi o addirittura cadere), rappresenterebbero comunque un’ottima soluzione sicura nel tempo permettendo un adeguato passaggio di ossigena alla cornea. La loro maggiore applicazione la troviamo nei casi di cheratocono, distrofia corneale che crea difetti visivi difficilmente correggibili con altri ausili ottici. vengono anche utilizzate per l’ortocheratologia, cioè la tecnica che permette grazie a delle applicazioni notturne una correzione (temporanea) del divetto visivo attraverso un rimodellamento della superficie corneale. Per questa tipologia di lenti a contatto ci si deve rivolgere solamente a centri ottici specializzati e rispettare le indicazioni ed i controlli del contattologo.